Lavatrice con motore inverter: funzionamento, vantaggi, prezzi

Quando dobbiamo scegliere una nuova lavatrice, ci preoccupiamo delle prestazioni, del design, della capacità e della modalità di carico, dei programmi di lavaggio, della classe di efficienza energetica. Quasi nessuno, però, pensa al motore. Sì proprio il motore, quella parte tanto poco considerata quanto importante per il funzionamento, l’efficienza e la durata della nostra lavabiancheria. Pochi sanno, per esempio, che la tecnologia con cui viene azionato il movimento, è responsabile della rumorosità e della forza della centrifuga. Per capire quali domande fare o cosa controllare al momento dell’acquisto, è necessario sapere quanti tipi di motore possa montare la lavatrice e come funzionino.

Tre tipi di motori per un solo elettrodomestico

Le lavatrici, in fin dei conti, sembrano tutte uguali. Tutte hanno, più o meno, la stessa forma, gli stessi colori, e  una sola semplice funzione, lavare il bucato. Come lo facciano, non è un nostro problema. O almeno questo è quello che crediamo fin tanto che le vediamo in bella mostra nel negozio. Quando, però, il rumore assordante della centrifuga fa saltare i nervi al nostro vicino di casa o sveglia il bambino che abbiamo appena fatto addormentare, il problema diventa nostro, eccome. Vediamo, quindi, quali siano i diversi motori che potremmo trovare nella nostra nuova lavatrice.

I sistemi di funzionamento sono tre:

  • asincrono
  • a spazzole
  • inverter

I materiali fonoassorbenti utilizzati per isolare il cestello, certo, aiutano a ridurre il rumore, ma i due sistemi di concezione più vecchia, asincrono e a spazzole, per intenderci, non garantiscono lo stesso confort dell’innovativo motore inverter il quale, ha sì un costo maggiore, ma garantisce anche una maggiore efficienza energetica e quindi un risparmio in bolletta.

Non solo, come vedremo nel dettaglio, la struttura di questo motore si usura meno velocemente garantendo una più lunga durata della lavatrice stessa.

Il ruolo del motore nella lavatrice

Per completezza, vale la pena spendere alcune parole per spiegare come sia fatta la lavatrice al suo interno. Il cestello è un cilindro in acciaio forato, sospeso all’interno dell’apparecchio e collegato al motore mediante una cinghia. La rotazione del cestello è il movimento che, di fatto, consente la pulitura dei capi. Il detersivo da solo, infatti, non sarebbe sufficiente a garantire l’eliminazione di sporco e macchie. Importante quanto il motore vero e proprio, è il condensatore, una sorta di accumulatore di energia. La carica elettrica accumulata nel condensatore, viene  ceduta a fasi alterne al motore, il quale, a sua volta, aziona il cestello.

Il motore asincrono e a spazzole

Il motore asincrono è quello di più vecchia concezione. Questo sistema utilizza il campo magnetico rotante prodotto dalla trasformazione della corrente alternata ottenuta mediante il condensatore. Il motore a spazzole, montato nella maggior parte dei modelli ancora oggi in commercio, si chiama così a causa dei bastoncelli di grafite che strisciano sui contatti installati sull’albero del motore. Collaudato e efficiente, questo tipo di motore, è particolarmente efficace nel modulare la velocità del cestello. Ha però degli svantaggi  dovuti proprio allo strisciare dei bastoncelli, si tratta del rumore e della rapida usura.

Il motore inverter

Il motore inverter rappresenta l’ultima frontiera dell’innovazione tecnologica in materia di lavatrici. Funziona con un dispositivo elettronico. Questa è quindi è la domanda che dovrete porre nel momento in cui sceglierete la vostra nuova lavabiancheria. È meccanica o elettronica? Se la risposta è:  elettronica, sicuramente state acquistando un apparecchio che custodisce al suo interno un motore inverter.
Quali sono i vantaggi di questa tecnologia? Effettivamente sono diversi: migliore efficienza energetica; maggiore durata dell’apparecchio; notevole riduzione del rumore e delle vibrazioni, soprattutto nella delicata fase della centrifuga.  E gli svantaggi? Uno svantaggio l’alimentazione motore inverter lo ha, è il prezzo, decisamente più elevato.

Conviene acquistare una lavatrice con motore inverter?

Del motore inverte abbiamo visto i vantaggi, molti, e lo svantaggio: il costo elevato. La domanda è inevitabile: vale davvero la pena spendere dipiù?  Ovviamente la risposta non può essere univoca. In alcuni casi, lo abbiamo visto anche in altre occasioni, la parola d’ordine non può che essere: basso costo. Mi riferisco al caso in cui la lavabiancheria debba essere sistemata in una casa per le vacanze e utilizzata solo sporadicamente o debba essere affidata alle mani poco esperte di studenti fuori sede.

Se invece la lavatrice è destinata a un uso quotidiano, la voce efficienza energetica diventa determinante e il costo maggiorato al momento dell’acquisto, sarà ben presto ammortizzato grazie al risparmio in bolletta. Ma che differenza c’è fra una lavatrice, A+++ come sono tutte quelle con motore inverter, e una con la sola classe A? Quasi il 50%. Esatto, la lavatrice con le tre + consuma quasi la metà di una con la sola A.

Ma il risparmio non è limitato alla bolletta. Il motore inverter riduce notevolmente l’usura della macchina, tanto che la maggior parte delle lavatrici che ne montano uno, è garantita dalla fabbrica per 10 anni. Un altro vantaggio si evidenzia in fase di centrifuga. Le lavatrici in commercio montano motori con centrifughe che vanno dagli 800 ai 1600 giri. La forza della centrifuga è un’altra discriminante del prezzo.

Più alto è il numero di giri, più alto è il prezzo. Perché? semplicemente perché in fase di centrifuga la macchina è sollecitata moltissimo e solo una struttura molto resistente e con un motore di ultima generazione è in grado di reggere un numero di giri elevato. Il motore inverter è l’unico capace di sostenere i 1600 giri. Anche se sembra banale, la centrifuga potente consente un importante risparmio di tempo e di energia. La biancheria ben strizzata, infatti, si asciuga molto più rapidamente, sia che venga utilizzato il classico stendi biancheria, sia che si utilizzi l’asciugatirce.

Infine, ultimo ma non meno importante, anzi spesso determinante: il rumore. Con il motore inverter questo fastidio è pressoché azzerato.  Ciò consentirà di scegliere liberamente la collocazione della lavatrice senza preoccuparsi che possa disturbare i vicini. Permetterà di farla funzionare nelle ore notturne senza timore di essere svegliati, o di sistemarla in cucina e di tenerla accesa anche mentre in TV viene trasmessa la nostra serie preferita.

Mi chiamo Maria, ho una laurea in Giurisprudenza nel cassetto e una lunga esperienza come autrice. Ho scritto manuali giuridici e libri di cucina con la stessa passione e con l’intento di rendere qualsiasi argomento interessante e divertente. Ho messo insieme lavoro e famiglia, senza fare miracoli, ma solo grazie a quell’istinto che gli uomini chiamano sesto senso e noi donne chiamiamo organizzazione.

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