Lavatrici senza acqua: esistono? Come funzionano?

Fino a poco tempo fa pensare di lavare i nostri vestiti senza usare acqua o detersivo, sarebbe sembrata un’idea impossibile, ai limiti della fantascienza, oggi invece è (quasi) realtà.

Nelle prossime righe vi parleremo dei progressi tecnologici che negli ultimi anni hanno portato alla realizzazione di un prototipo di lavatrice che sarà in grado di pulire i nostri capi senza dover ricorrere all’utilizzo di acqua e detersivo. Una grande innovazione non solo per quanto riguarda la tecnologia, ma anche in materia di sprechi di acqua e emissioni di agenti chimici nel nostro pianeta.

La lavatrice del futuro.

Sappiamo tutti che i due elementi fondamentali per la pulizia dei nostri capi, sono l’acqua e il detersivo. Ma se vi dicessero che d’ora in poi non servono più?

L’uso della lavatrice nelle nostre case è diventato un’abitudine imprescindibile. Chi, almeno una volta, non ha mai ascoltato sua nonna o una vecchia zia raccontare di quando per lavare i vestiti bisognava andare con saponetta e bacinella carica al fiume? successivamente poi, l’arrivo nelle nostre case della lavatrice ci ha permesso di compiere questa azione, comodamente a casa.

La tecnologia in materia di lavaggio oggi, ha compiuto un’ennesimo passo avanti. Si parla ormai da alcuni anni della possibilità di realizzare un modello di lavatrice capace di effettuare il lavaggio dei capi senza bisogno di impiegare acqua o detersivi, riducendo in questo modo le emissioni di sostanze inquinanti derivate dall’utilizzo dei detersivi industriali, e al contempo contenere lo spreco di acqua necessaria ad ogni lavaggio, riducendo in questo modo anche lo sfruttamento di corrente che serve per mettere in funzione tutti gli elementi della nostra lavatrice.

Il prototipo.

L’idea di creare un prototipo di lavatrice che funzionasse anche senza bisogno d’acqua, è venuta in mente a un designer francese, Elie Ahovi, che ha progettato uno speciale modello di lavatrice unica nel suo genere sia sotto l’aspetto della funzionalità che per quanto riguarda quello estetico. La sua lavatrice si chiama Orbit e questo proprio perché ricorda un pianeta che quando viene azionato, inizia ad orbitare azionando così il meccanismo di lavaggio. Uno dei punti forti di questo nuovo modello di lavatrice, è la sua dimensione: Orbit, infatti è pensata per avere misure contenute, per essere portatile e facile da trasportare. Una bella differenza se si pensa a quanto spazio occupano oggi le nostre lavatrici e a quanto pesino. La sua struttura è composta da una batteria circolare al cui interno è posizionato il cestello a forma di sfera. Un design essenziale e elegante, ma anche pratico.

Ma come fa a lavare senza acqua? nessuna magia, solo scienza. Orbit infatti, sfrutta per la pulizia dei capi, le molecole di biossido di carbonio, conosciuto più comunemente con il nome di ghiaccio secco, o anidride carbonica allo stato solido. Sfruttando quindi una reazione chimica del biossido di carbonio, che sottoposto a una determinata pressione sublima in forma gassosa e unendolo a il getto ad alta velocità, è possibile portar via lo sporco dai tessuti senza però danneggiarli. Questa operazione infatti non nuoce ai capi che rimangono in perfette condizioni, e anzi, grazie all’assenza di acqua e detersivi, spesso dannosi per determinate tipologie di capi, non rischiano di scolorire o perdere forma. Questa azione chimica infatti agisce solamente attaccando le molecole di sporco. Inoltre una volta terminato il lavaggio, l’anidride carbonica utilizzata, riprende la sua forma di ghiaccio secco ed è possibile utilizzarla per numerosi altri lavaggi, trasformandosi praticamente in un “detersivo” a costo zero.

Una scelta Ecotecnologica.

Alcuni degli aspetti più incisivi per quanto riguarda l’utilizzo della lavatrice, sono certamente i consumi. Anche scegliendo i modelli sul mercato con la classe energetica più alta infatti, i consumi di acqua e corrente necessari per ogni lavaggio restano comunque significativi quando poi si va a guardare il saldo in bolletta.

Bisogna ricordare che in media si consumano 9000 litri di acqua all’anno per un singolo apparecchio, questo ovviamente varia da modello a modello e dipende anche dall’utilizzo che ne viene fatto

Aggiunto a questo, c’è anche il costante richiamo da parte degli esperti in materia di ambiente a prediligere alternative con minor impatto nocivo sul nostro pianeta. Se il prototipo di Orbit venisse immesso sul mercato, sarebbe quindi un ottimo prodotto in materia di scelte ecologiche. Uno degli aspetti di cui si sta cercando di occuparsi infatti, per poter decidere di lanciare questo nuovo modello sul mercato, è proprio quello legato all’aspetto ecologico. Bisogna ancora valutare bene i consumi in materia di energia necessaria a far caricare e funzionare la batteria, e quelli legati al raffreddamento del cestello in modo tale da far si che il gas ritorni allo stato di ghiaccio secco. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello delle effettive emissioni di gas che vengono rilasciate ad ogni ciclo di lavaggio, per capire se siano potenzialmente dannose per l’abitazione in cui viene azionata la lavatrice o se pericolose per lo stesso macchinario.

A fronte di quanto detto, è quindi una buona idea tener d’occhio i progressi che si stanno facendo in questo campo in modo da non perdere di vista la possibilità in futuro, se e quando questo modello di lavatrice verrà immessa in commercio, di poter decidere di scegliere questo tipo di lavatrice piuttosto che uno standard.

26 anni. Studentessa in Scienze della comunicazione e appassionata di scrittura. I miei interessi spaziano dalla tecnologia al web, fino ai prodotti di uso quotidiano. Scrivo per piacere della conoscenza e per far sì che chiunque possa immedesimarsi nelle mie parole, imparando ad apprezzare i miei interessi raccontati dal mio punto di vista.

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