Come scegliere una lavatrice: guida completa

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La vostra lavatrice si è rotta dopo anni di onorato servizio, o avete appena traslocato e dovete comprarne una per la prima volta? Qui sotto analizzeremo tutti i criteri da prendere in considerazione per scegliere la lavatrice perfetta per voi: nelle grandi catene di negozi che vendono questo genere di elettrodomestici sono spesso presenti tantissimi prodotti che ad una prima occhiata possono sembrare tutti simili tra loro, ed è facile lasciarsi distrarre o confondere dall’ampia scelta. La soluzione migliore è prepararvi prima, decidere esattamente di cosa avete bisogno, magari controllare online sul sito del negozio scelto, dove potrete inserire tutti i filtri e le modalità di ricerca per ridurre il numero di risultati a quelli che effettivamente sono utili per voi e, se non volete acquistare online, arrivare al negozio con un’idea precisa del prodotto che volete.

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione nella scelta della vostra lavatrice.

 

Le dimensioni

Lo spazio che avete a disposizione in casa per la vostra lavatrice è senz’altro la caratteristica più importante da tenere in considerazione nella scelta, in quando le dimensioni riducono di molto il campo  tra cui scegliere, specialmente se necessitate di una lavatrice a carica dall’alto o di dimensioni ridotte, come le 33 cm. Le lavatrici classiche hanno invece normalmente dimensioni 60 x 60 cm, e se avete a disposizione questo spazio, potrete anche spaziare molto di più nella scelta, in quanto sono le più prodotte e quelle su cui le aziende investono di più per il miglioramento delle funzioni. Negli ultimi anni, però, con gli appartamenti sempre più piccoli, e la necessità quindi di avere anche elettrodomestici più piccoli ma pur sempre funzionali, i produttori di lavatrici stanno mettendo sul mercato anche lavatrici molto funzionali e con una grande diversità di programmi anche con dimensioni ridotte.

Il peso

Che siate una famiglia numerosa od una persona che vive da sola incide molto anche sulla scelta della giusta lavatrice. Vi sono infatti diversi tipi di carico che una lavatrice può contenere in una volta sola, da cui dipende fondamentalmente la grandezza del cestello. Rischierete altrimenti di ritrovarvi con una lavatrice mezza vuota tutte le volte, o al contrario di dover fare molte lavatrici al giorno per rimanere in pari col bucato e non ritrovarvi senza capi puliti. Mediamente, le lavatrici in commercio hanno una capienza di 7 kg per ogni lavaggio, ma ovviamente ve ne sono di più piccole (3, 5 kg) e di più grandi.

I giri della centrifuga

Per una lavatrice casalinga, e a seconda dei modelli maggiormente in commercio, la centrifuga media è di 1000/1200 giri al minuto. Si tratta di un’ottima potenza per il bucato casalingo, per cui, se non avete particolari esigenze, è bene orientare la propria scelta su uno di questi modelli, che essendo i più prodotti hanno anche un prezzo contenuto. Modelli minori in commercio possono avere una centrifuga minore, intorno agli 800 giri, e altre, più costose, 1400 o 1600 giri al minuto. Tenete presente che è sempre possibile ridurre la potenza della centrifuga o escluderla del tutto a seconda del tipo di lavaggio, e dei capi che state lavando, ma non aumentarla oltre il numero di giri massimo, quindi scegliere la lavatrice con la potenza di centrifuga massima che vi può servire.

Il budget

Va da sé, una volta individuate le caratteristiche base della vostra nuova lavatrice, avrete una rosa di possibili candidate in un range più o meno ampio di prezzo. Qui è bene fare la scrematura a seconda del budget che avete a disposizione per l’acquisto della lavatrice. Molti siti online, sia di specifiche catene sia generali, hanno la possibilità di decidere entro quale fascia di prezzo volete visualizzare i risultati, ed inoltre potrete mantenere impostati tutti gli altri filtri già scelti, come le dimensioni, il peso del carico e la velocità di centrifuga. Questo vi permetterà di continuare a scegliere la vostra lavatrice, analizzando le varie funzioni e tutti gli extra, senza rischiare di dover rinunciare alla fine della ricerca (e dover quindi ricominciare da capo) solo perchè la lavatrice scelta supera di molto il vostro budget; è facile, infatti, lasciarsi distrarre dalle descrizioni e dalle funzioni e dimenticare di dare un occhio al prezzo. Decidendolo ora, potrete scegliere senza problemi il modello più funzionale per le vostre esigenze e procedere subito all’acquisto senza aver sprecato tempo inutilmente.

Sistemi di sicurezza

Ormai tutte le lavatrici in commercio sono dotate di sistema di blocco dell’apertura durante il funzionamento, cosa molto utile se avete bambini piccoli in casa, ma anche come misura di sicurezza base per una lavatrice. Ma il mondo dei sistemi di sicurezza per lavatrici non finisce qui: esistono infatti molte altre opzioni che è bene considerare quando si sceglie di acquistare una nuova lavatrice.

  • Antitrabocco: si tratta di un sistema di sicurezza che controlla la quantità di acqua in ingresso ed in uscita per garantire che questa raggiunga e superi la capacità massima della lavatrice.
  • Antiperdita: oltre ad un’ottima guarnizione intorno all’apertura della lavatrice, questo sistema di sicurezza impedisce all’acqua di raggiungere un livello tale per cui rischi di uscire dall’apertura della lavatrice quando questa è in funzione, molto utile in caso di malfunzionamento della lavatrice, in quanto prevede uno scarico di emergenza dell’acqua nel caso questa superi la soglia consentita.
  • Antischiuma: si tratta di un sistema di sicurezza che impedisce la formazione di  troppa schiuma, e quindi l’accumulo della stessa all’interno del cestello della lavatrice, che rende più difficile il risciacquo, e quindi otterreste capi non perfettamente puliti o con ancora tracce di detersivo, ed inoltre alla lunga impedisce alla lavatrice di rovinarsi prima del tempo.
  • Antibimbo: assieme al blocco di sicurezza dell’apertura della lavatrice, questo è il sistema di sicurezza più importante da prendere in considerazione se avete bambini piccoli in casa. Si tratta infatti di un sistema che blocca tutti i pulsanti durante il funzionamento, in modo che non possano essere accidentalmente premuti. Vi è di solito una combinazione di tasti da premere in caso sia necessario sbloccare tutti i tasti durante il funzionamento, ad esempio per mettere il pausa o interrompere il lavaggio.

Classe di risparmio energetico

Benché sia quasi impossibile trovare in commercio lavatrici con classi di risparmio energetico molto basse, in quanto non vengono più prodotte da molto tempo, è sempre bene controllare l’etichetta di classe di risparmio energetico di cui deve essere dotata ogni lavatrice in vendita. Si tratta di un’etichetta facilmente identificabile e sicuramente familiare a tutti, soprattutto negli ultimi anni, quando è diventata obbligatoria per tutti gli elettrodomestici nuovi in commercio.

Si tratta di un etichetta che indica la classe del prodotto, da A+++ fino a D (classi minori sono obsolete e non più in commercio, sebbene magari le possedete ancora), ed alcuni produttori inoltre indicano la percentuale di risparmio rispetto ad uno stesso modello, ma di classe di risparmio energetico inferiore (ad esempio, 10 o 20%).

Quando possibile, è sempre bene scegliere la lavatrice con classe di risparmio energetico più alta disponibile che, unita all’abitudine di lavare a basse temperature, consente un minore impatto ambientale, ed un risparmio notevole sulla bolletta, in quanto il maggiore consumo di una lavatrice dipende dalla potenza necessaria a scaldare l’acqua per il lavaggio. Alcuni, pochi, modelli in commercio, inoltre, consentono di essere alimentati direttamente ad acqua calda. Questa opzione è importante da valutare quando l’acqua calda in casa è prodotta da una fonte di energia rinnovabile, come il solare termico.

Risciacquo

Ove possibile, scegliete una lavatrice che comprende la funzione di extra risciacquo, in quanto il risciacquo è la parte più critica del lavaggio. L’utilizzo di meno detersivo consente di risciacquare più facilmente e senza residui i capi, ma per evitare accumuli di detersivo è bene poter avere la possibilità di utilizzare un extra risciacquo, benché utilizzi più acqua di un normale lavaggio.

Funzioni

Controllate sempre che le lavatrici che state prendendo in considerazione per la vostra scelta abbiano tutti i programmi che desiderate dalla vostra nuova lavatrice: se siete abituati a lavare spesso o capi non particolarmente sporchi, è bene che la vostra lavatrice abbia programmi molto brevi, anche di 15 o 30 minuti. Al contrario, se preferite i classici e lunghi programmi di lavaggio, come quelli del cotone, la vostra lavatrice dovrebbe avere dei programmi Eco che consentono di risparmiare energia ed acqua pur garantendo un ottimo lavaggio del bucato. Altre funzioni importanti a seconda delle vostre esigenze sono quelle per il lavaggio di particolari tipi di tessuti, come cashmere, seta, tessuti per lo sport, lana o lavaggi che rassomigliano il lavaggio a mano. Inoltre, è bene scegliere una lavatrice che, abbinata ad un opportuno detersivo (e ve ne sono molti in commercio) garantisca un’ottima riuscita del bucato anche con acqua fredda, che consente, oltre che di risparmiare e ridurre l’impatto ambientale, di ridurre al minimo la possibilità di rovinare i vostri capi, specialmente quelli più delicati.

Silenziosità

Specialmente se la lavatrice si troverà in una stanza adibita ad altri usi (bagno o cucina), se l’appartamento è piccolo, o se avete l’abitudine di fare il vostro bucato di mattina preso o di sera tardi, è bene prendere in considerazione la rumorosità della vostra nuova lavatrice. La maggior parte delle lavatrici in commercio hanno un’emissione di circa 100dbA, e risultano quindi silenziose, ma alcune hanno programmi specifici per essere utilizzati durante la notte ed essere quindi più silenziose, se questo fa al caso vostro.

Lavasciuga

In caso necessitiate anche di un’asciugatrice, a causa del poco spazio per stendere i capi, climi particolarmente rigidi o piovosi, o semplice comodità, ma non avete la possibilità o lo spazio per averne una, la soluzione migliore è una lavasciuga, ovvero un elettrodomestico che coniuga lavatrice ed asciugatrice in un unico prodotto, e in cui spesso  è possibile lavare ed asciugare in modo continuo, scegliendo quindi un solo programma all’inizio del processo. Bisogna però tenere presente che i  programmi di lavaggio della lavasciuga generalmente sono meno numerosi o vari rispetto a quelli di una lavatrice. Avrete quindi i programmi base e poco più, e sarà necessario rinunciare a qualche funzione, come i programmi di lavaggio per tessuti specifici o particolarmente delicati. Inoltre, nelle lavasciuga il carico massimo di lavaggio è maggiore rispetto al carico massimo di asciugatura. Nei programmi continui infatti, il carico totale inserito all’inizio dovrà essere minore rispetto al carico massimo dell’elettrodomestico per la sola lavatrice. Infine, non sarà possibile inserire in un lavaggio con asciugatura a seguito capi particolarmente delicati, in quando la lavasciuga deve centrifugare, per poi procedere all’asciugatura in continuo, almeno a 1000 giri al minuti, una velocità che può rovinare alcuni capi più delicata, e non è assolutamente adatta, ad esempio, per la seta.

Il motore

Molte delle lavatrici in commercio sono oggi dotate del motore inverter, una particolare tecnologia che consente alla lavatrice di essere più stabile e silenziosa durante il funzionamento (niente più lavatrici che “camminano” nel centrifugare i tappeti), ed inoltre garantisce un risparmio di almeno il 20% rispetto allo stesso modello di lavatrice, ma prodotta con un motore  tradizionale. Il prezzo iniziale sarà più elevato, in quanto il motore inverter è ancora visto come un optional, ma sul lungo periodo sarà un investimento ben ammortizzato e ripagato sia dalla praticità che dal risparmio nelle bollette.

Partenza ritardata

Le lavatrici tradizionali consentono di impostare la partenza ritardata di 3, 6, o 9 ore, ma alcuni modelli più moderni arrivano addirittura ad una partenza ritardata di ben 24 ore. Se avete necessità di utilizzare questa funzione, ovvero di programmare e caricare la lavatrice ore prima che questa effettivamente si avvii e porti a termine il lavaggio, è bene guardare quale modello di lavatrice consente una più ampia scelta di tempi per la partenza ritardata. Sarà così possibile sfruttare così gli orari migliori per il lavaggio: alcune compagni elettriche, infatti, hanno una tariffa più bassa se si usa l’elettricità nelle ore notturne o nei festivi, o in determinate fasce orarie a seconda del vostro piano tariffario per l’energia elettrica. Non dovrete così preoccuparvi di ricordarvi l’orario esatto in cui far partire la vostra lavatrice perchè rientri in questa fascia a basso prezzo: basterà caricarla ed impostare il programma desiderato quando ne avete tempo, e lasciare che la lavatrice stessa parta nel momento in cui volete che lo faccia.


“In milioni hanno visto la mela cadere, ma Newton è stato quello che si è chiesto perché.”
(Bernard Baruch)

Sono una persona curiosa di natura, appassionata di libri, casa e cucina. Scrivo per soddisfare la mia curiosità e, spero, per risvegliare la vostra (e perché avere abiti puliti e profumati è sempre fantastico).

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